Datura stramonium: l’erba maledetta di streghe e ladri

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Quando si pensa ad un frutto i più nel pensier si fingono frutti carnosi e morbidi in cui affondare i denti: mele, prugne, pesche ed arance, uva e ciliegie. L’inverno è una buona stagione per alcuni frutti e l’avifauna può sopravvivere solo grazie a questa salvifica testimonianza di un’estate ormai passata. Ma non tutti i frutti sono dolci e appetiti come le drupe dei sorbi o le bacche dei viburni, alcuni pungono e respingono quasi a voler denunciare apertamente la loro natura mortifera. Stiamo parlando dello stramonio, dal fiore candido ma dal seme mortale.

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Adiantum capillus – veneris: La felce della Dea

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Giunti al traguardo dell’anno, Flora d’Abruzzo vi propone una revisione attenta dei primi articoli, con l’aggiunta di nuovi e interessanti particolari che sicuramente renderanno piacevole la lettura di quegli  articoli ancora troppo “acerbi“. Si comincia con il primo, la Capelvenere… Continua a leggere “Adiantum capillus – veneris: La felce della Dea”

La Genziana: Oro degli Abruzzi

Genziana -1_compressedAbbondanti sono le erbe medicinali che trovansi negli Abruzzi […] la Majella specialmente n’è ricca, ed i medici de’ luoghi vicini adoperano con efficacia la Gentiana lutea e la Gentiana acaulis invece della china…” scriveva il De Renzi nel 1828 a proposito di quelli che egli chiama “rimedi indigeni”, di cui tanto è ricco l’Abruzzo.

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Erba di San Giovanni: usi e leggende tra sacro e profano

…L’antica sapienza già lo indicava come potentissimo strumento contro Satana e le sue opere, intese appunto a gettare il cristiano nei regni infernali per bruciare nelle fiamme eterne” (Manlio Barberito).

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Sanniti, Sabini, Sabelli e… Sambuco

sambuco fiori partic-min.jpgDa sempre le piante hanno rappresentato una risorsa essenziale nell’evoluzione umana in quanto fonte inesauribile e rinnovabile di cibo, tessuti, legno, cure e tanto altro. Tuttavia alcune di esse hanno saputo attecchire su un suolo non comune, diverso da terra e humus, affondando le proprie radici nel cuore e nella mente delle popolazioni antiche a tal punto da diventarne un elemento totemico come il salice per gli egizi, l’ulivo per i romani, l’abete per i greci e il ficus per gli indiani. Anche le antiche popolazioni abruzzesi preromane avevano la loro pianta sacra immancabile nei riti magici e propiziatori, nelle festività, nella medicina popolare e nelle attività quotidiane: il sambuco. Scopriamo insieme le varie e antiche storie che questa pianta ha da raccontarci! Continua a leggere “Sanniti, Sabini, Sabelli e… Sambuco”