Il Laurotino: arbusto mediterraneo dai candidi fiori

Laurotino-2_compressedIl Viburnum tinus L. (LaurotinoLentaggineViburno-tinoAlloro-tino) è un arbusto sempreverde appartenente alla famiglia delle Adoxaceae. Le specie afferenti a questa famiglia sono caratterizzate da foglie opposte dentate, fiori piccoli a 5 o 4 petali portati in infiorescenze cimose, frutto a drupa. Nelle vecchie classificazioni l’intera famiglia era parte delle Caprifoliaceae. In tempi più recenti, sono stati spostati nelle Adoxaceae anche i generi Sambucus e Viburnum. Quest’ultimo comprende numerose specie diffuse nelle regioni temperate e subtropicali dell’Emisfero settentrionale. Si tratta di piante generalmente arbustive, con foglie caduche o persistenti, dentate o lobate e intere. I fiori, bianchi o rosei, di dimensioni ridotte, sono riuniti in infiorescenze corimbose. Il frutto è una drupa. In Europa sono presenti spontaneamente 3 specie di Viburnum, tutte diffuse in Italia e in Abruzzo: la Lantana (Viburnum lantana L.), il Pallone di maggio (Viburnum opulus L.) e il Laurotino. Inoltre, sono diffusi in alcune regioni italiane due Viburni alloctoni: il Viburno di Carles (Viburnum carlesii Hemsl.), segnalato in Lombardia, e il Viburno dalle foglie rugose (Viburnum rhytidophyllum Hemsl.), segnalato per Lombardia, Veneto e Trentino. Ambedue sono neofite casuali.

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Arbusto di Lentaggine, rinvenuto nell’area di Chieti. In Abruzzo è diffuso nei boschi termofili mediterranei e submediterranei.

L’etimologia del genere è molto antica. Il termine Viburnum deriva dal latino “viere”, ovvero “intrecciare, legare”, in riferimento alla flessibilità dei rami, che possono sostituire il giunco (Reader’s digest, 1979). L’epiteto specifico invece dal latino “tinus”, a indicare una specie di lauro selvatico, riportato da Plinio e Ovidio. Localmente, viene indicato con i nomi dialettali: Allore pazze, Molesso, Vesce de monache, Lentaggine.

La Lentaggine si presenta generalmente come un arbusto sempreverde alto 1-3 m (fino a 5 m). La forma biologica è Fanerofita cespugliosa (P caesp), ovvero piante legnose a portamento cespuglioso. Il fusto è eretto portante rami opposti a formare una chioma regolare e densa. La corteccia si presenta di colore verde-bruno, rugosa e provvista di lenticelle verticali. I rami giovani, invece, presentano corteccia rossastra e tomentosa, con peli semplici e stellati. Le foglie sono opposte, persistenti, con picciolo di 1 cm glabrescente o scarsamente peloso. La lamina è ovale o ovale-lanceolata (2-4 x 4-8 cm), con apice acuto, base arrotondata e consistenza coriacea. Presenta inoltre margine intero, lamina superiore lucida verde scuro e lamina inferiore più chiara e tomentosa, con ciuffi di peli lungo le nervature. I fiori, riuniti in corimbi di 5-9 cm di diametro, sono attinomorfi e subsessili con peduncoli di 3-4 mm. Calice a 5 petali saldati alla base. Corolla piccola, bianca o sfumata di rosa, campanulata, di 7-8 mm di diametro. Gli stami sono 5 e presentano antere bianche sferiche o ovoidi. Il frutto è una drupa (vedi Glossario) ovoide di 4-6 mm, bluastro-metallico a maturità. L’antesi va da dicembre ad aprile. I frutti maturano da giugno a ottobre.

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Particolare delle foglie di Laurotino

Il Laurotino vegeta nelle leccete, nella macchia mediterranea, nelle formazioni a caducifoglie termofile e nelle siepi, da 0 a 800 m s.l.m. Predilige stazioni riparate e fresche. Si tratta comunque di una pianta estremamente rustica, che si adatta bene in ambienti ad elevata siccità estiva. Il tipo corologico è Steno-Medit. (entità mediterranea in senso stretto, con areale limitato alle coste) e Steno-Medit.-Occid. (diffusione nel bacino occidentale del mediterrareo, dalla Liguria alla Spagna ed Algeria). In Italia è diffusa in quasi tutta la penisola e nelle isole (assente solo in Valle d’Aosta). Regionalmente è frequente nei boschi termofili mediterranei e submediterranei.

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Particolare dei frutti, in cui si evidenzia la colorazione bluastro-metallica.

Le specie appartenenti al genere Viburnum vengono da sempre utilizzate nella fitoterapia. La corteccia del Pallone di maggio (Viburnum opalus), contenente viburnina, veniva utilizzata per le proprietà sedative e antispasmodiche. Della Lantana invece, venivano utilizzate i fiori e le gemme, contenenti numerosi acidi organici (Reader’s digest, 1979). Nella simbologia, i Viburni assumono il significato di lenimento del dolore, proprio per le citate proprietà antispasmodiche (Lapucci & Antoni, 2016) .

Si tratta comunque di una specie officinale tossica, da utilizzare solo su prescrizione medica!

Nella medicina popolare, i frutti di Laurotino venivano utilizzati come purgativi (Pirone, 2015), mentre in passato erano considerati validi rimedi contro l’idropsia e come anticatarrali (Acta plantarum, 2011).

La Lentaggine è ad oggi principalmente utilizzata come essenza ornamentale per la bellezza della sua fioritura e la colorazione delle foglie, soprattutto in giardini per realizzare siepi e macchie a lunga fioritura.

Curiosità: I Tordi sono ghiotti delle drupe di Laurotino. I fiori sono molto graditi alle api.


ATTENZIONE: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi officinali e sono riportati per puro scopo informativo, pertanto declino ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, alimentare o estetico.


Bibliografia e sitografia:

Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Pignatti S., 1982. Flora d’Italia. Vol 2. Bologna

Pirone G. 2015. Alberi arbusti e liane d’Abruzzo. Penne (PE)

Ciaschetti G., Nimis P.L., Martellos S., Di Martino L., Di Cecco M., Peroni M., Andrisano T., foto di Andrea Moro, 2010. Guida alle piante legnose del Parco Nazionale della Majella (versione stampabile della guida interattiva).

Lapucci C., Antoni A.M., 2016. La simbologia delle piante. Sarnus editore. Firenze.

Nino Messina, 2011 – “Viburnum tinus L. – Lentaggine”. In Acta Plantarum, Forum. Disponibile on line (data di consultazione: 18/03/2017): http://www.actaplantarum.org/floraitaliae/viewtopic.php?f=95&t=25149

http://www.theplantlist.org/browse/A/Adoxaceae/

http://ilgiardinodeltempo.altervista.org/lentaggine-laurotino-descrizione-e-curiosita/

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