Lo stracciabraghe: proprietà ed utilizzi della “liana mediterranea”

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La Smilax aspera L. (Salsapariglia o Stracciabraghe) è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Smilacaceae. È classificabile secondo più forme biologiche: G Rhiz – Geofite rizomatose, NP – Nanofanerofite e P lian – Fanerofite lianose (*). Si tratta di una pianta suffruticosa con fusto sarmentoso, molto tenace e angoloso, glabro e dotato di spine ricurve, da 1 a 4 m di lunghezza. Il portamento è prostrato-rampicante. Il nome comune Stracciabraghe deriva proprio dalla sua straordinaria resistenza e tenacia nel bloccare chiunque si addentri nel bosco. La Smilax aspera è inoltre dotata di rizoma legnoso, molto lungo e ramificato. Le foglie sono persistenti, picciolate, alterne, lucide, di consistenza coriacea e talvolta macchiate di bianco o di nero sulla lamina superiore. La forma della lamina è estremamente variabile: possono essere cuoriformi o reniformi con apice ottuso oppure sagittate ad apice più acuto. Sono dotate di spine sul margine, con 7-9 nervature e 2 viticci stipolari alla base dei piccioli. I fiori sono dioici (distinti in ♂ e ♀ ), con colorazione bianco-verdastra e composti da 6 tepali (**) lineari-lanceolati. Sono portati in corimbi o pannocchie (terminali o ascellari) , con 5-25 fiori su un asse a zig-zag lungo 10-15 cm. I fiori maschili ♂ sono dotati di 6 stami, i femminili ♀ di ovario supero e stimma trilobato. Il frutto è una bacca sferica, rossa a maturazione. I semi sono ovoidi e lisci, con colorazione bruna. I frutti arrivano a maturazione completa nell’autunno successivo, per cui sulla pianta sono visibili fiori e frutti contemporaneamente (Settembre-Novembre).

La Smilax aspera è una specie termofila diffusa in tutta la penisola meridionale e centrale fino alla Liguria e in Emilia-Romagna. In Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia si trova solo in alcune stazioni più calde e isolate. Si rinviene di frequente lungo i campi coltivati, in luoghi ombrosi, in leccete, macchie o siepi, avvolta sui fusti. Da 0 fino a 1200 m s.l.m.

 

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Smilax aspera L. – Particolare di foglia e fusto

 

 

Esistono circa 200 specie appartenenti al genere Smilax sparse in tutte le regioni calde del mondo. Il nome del genere deriva dal greco e veniva utilizzato per indicare numerose piante anche molto diverse tra loro. Gli scrittori latini invece utilizzano la parola smilax per indicare piante lianose e rampicanti. L’epiteto aspera (dal latino asper) indica la spinosità elevata della pianta. Per quanto riguarda gli utilizzi officinali, la Salsapariglia possiede proprietà diuretiche, depurative e sudorifere (anche se in forma più blanda rispetto a altre specie tropicali del genere Smilax). I principi attivi contenuti nella pianta sono : glucidi, colina, una saponina, tannino, nitrato di potassio, mannosio. Le parti che vengono utilizzate sono le radici ( da non confondere con quelle del Tamaro o della Brionia, estremamente tossiche!). Il metodo di estrazione che viene utilizzato è il decotto o l’infuso. Come uso tipico abruzzese, le cime tenere vengono bollite, conservate sott’olio e consumate ( Tammaro, 1984). Attenzione a non confondere le specie, sopratutto quando si tratta di giovani germogli!


Nota 

(*) –  G Rhiz – Geofite rizomatose, piante dotate di un particolare fusto sotterraneo, detto rizoma, che ogni anno emette radici e fusti avventizi. NP – Nanofanerofite, Piante legnose con gemme perennanti poste dai 20 cm a 2 m dal suolo. P lian – Fanerofite lianose, piante legnose a portamento rampicante.

(**) – I tepali sono parti del fiore, più o meno uguali, che sostituiscono petali e sepali a formare il perigonio (involucro esterno contenente gli organi sessuali).


ATTENZIONE: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi officinali sono riportati per puro scopo informativo, pertanto declino ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, alimentare o estetico. 


PRINCIPALI FONTI :

PIGNATTI S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna

CONTI F., ABBATE G., ALESSANDRINI A., BLASI C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

TAMMARO F., 1984. Flora Officinale d’Abruzzo, Regione Abruzzo, a cura del Centro Servizi Culturali-Chieti.

Selezione del READER’S DIGEST, 1979. Segreti e virtù delle piante medicinali, edito da Selezione Reader’s Digest , Milano

BRISCESE M.L., 2004. Manuale di fitoterapia – misteri e poteri delle piante, edito da Editrice Pisani s.a.s , Isola del Liri (Fr)

SITOGRAFIA :

Anja Michelucci, 2008 -“Smilax aspera L. – Salsapariglia”. In Acta Plantarum, Forum. Disponibile on line (data di consultazione: 04/10/2016): http://www.actaplantarum.org/floraitaliae/viewtopic.php?f=95&t=6475

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